PER FORTUNA LE LETTERE CARTACEE LE SCRIVONO PIU' IN POCHI

L’anno in corso è l’ottantesimo dalla Liberazione dell’Italia dall’invasore tedesco e dai suoi servi della Repubblica di Salò: dovrebbe bastare ricordare questo per poter bollare come “indegna” l’iniziativa delle Poste Italiane di dedicare un francobollo alla memoria di tale Marilena Grill.

Costei, lo scrive – in un articolo firmato da tale Gabriele Federici – il fogliaccio telematico fascista Secolo d’Italia nella sua edizione di venerdì sette marzo, fu «una ragazza che si arruolò nel Servizio Ausiliario Femminile della Repubblica Sociale Italiana e fece una fine orrenda: catturata dai partigiani, fu fucilata nella notte, dopo avere subito l’orrido rituale della “rasatura”».

Non ci sentiamo di poter condividere il giudizio dello scribacchino circa l’eliminazione della giovane in questione: le “fini orrende” sono ben altre, come le fucilazioni di partigiani con proiettili di mortaio – utilizzati per smembrare il più possibile i corpi in modo da renderli impossibili da identificare – ad opera dei fascisti tedeschi con la fattiva collaborazione dei loro amichetti repubblichini.

https://pennatagliente.wordpress.com/wp-content/uploads/2025/03/senza-titolo-20-9.jpg?w=300

Scorcio dei ruderi di Cascina Benedicta, nel Comune di Bosio (Alessandria)

Certo, il valore simbolico di questa vergognosa operazione governativa volta ad equiparare di fatto la Resistenza alla violenza della dittatura mussoliniana, non può considerarsi mitigata dal fatto che, contemporaneamente alla schifosa emissione sopra ricordata, ne avverrà un’altra dedicata alla partigiana – successivamente Presidente dell’Unione delle Donne in Italia (UDI) – Maria Luisa Cinciari Rodano detta Marisa.

Peraltro non è la prima volta che, da quando il Governo è infestato da personaggi storicamente legati al ventennio e successivamente alla così detta RSI, si attua un’operazione revisionista di questo tipo: in precedenza un annullo filatelico era stato dedicato a tale Italo Foschi, già coinvolto nel delitto di Giacomo Matteotti; manca soltanto il criminale Augusto Graziani, ma il 2027 – anno in cui si terranno le prossime elezioni politiche – è distante due anni, ed il tempo per colmare questa “lacuna” non manca.

 

Bosio (Al), 09 marzo 2025

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

ttp://pennatagliente.wordpress.com